COLLE
BRIANZA - Eremo di San Genesio
COLLE BRIANZA, Nava - Chiesa di San Michele
COLLE BRIANZA, Bestetto - Chiesa di San Martino
COLLE
BRIANZA - Eremo di San Genesio
L’eremo
di San Genesio fu eretto in vetta all’omonima collina, in
una collocazione naturale di grande suggestione.
L’edificio originario era antichissimo: secondo la tradizione,
infatti, la chiesa sorse su un precedente tempio pagano, dedicato
al dio Giano. Il rinvenimento di alcune parti architettoniche ne
collocano la creazione intorno al X secolo.
Nel XVI secolo la chiesa venne acquisita dagli Agostiniani che vi
costruirono un convento e l’attuale edificio sacro, dedicato
a San Giuseppe, per il quale furono riutilizzati parti della struttura
originaria.

COLLE
BRIANZA, Nava - Chiesa di San Michele
Ricordata
alla fine del 1200 con il titolo di Santa Maria, la chiesa ha origini
altomedievali.
Alcune vestigia di età romanica (XII-XIII secolo) si notano
nella parte inferiore del tronco del campanile, sopravvissuto alla
demolizione e ricostruzione del 1873.
Nel 1508 appare la dedicazione a San Michele e l’edificio
si presenta rinnovato nelle forme tardogotiche. La chiesa fu poi
consacrata nel 1573.
Divenuta Parrocchiale nel 1609, nella seconda metà del Seicento
venne dotata di un pregiato altare ligneo e le cappelle vennero
dedicate al Rosario e a San Carlo.
Nel 1752 avvenne la ricostruzione dalle fondamenta, con le cappelle
decorate a stucchi.
La semplice facciata dal timpano
curvo venne abbellita nel 1773 col portale,
rimasto però a lungo abbozzato, finché non venne rifatto
più ampio e in stile alla fine del 1800, secolo durante il
quale l'intero edificio venne rimaneggiato per essere poi riconsacrato
nel 1912.
Nel 1894 Luigi Tagliaferri era intervenuto con una serie di affreschi,
di Agostino Comerio sono invece il Crocifisso e una tela di S. Michele
del 1839. La decorazione interna risale ai primi anni del Novecento.

COLLE
BRIANZA, Bestetto - Chiesa di San Martino
L’umile
chiesetta di San Martino, di origine romanica, è una particolare
testimonianza di architettura rurale dell’inizio del secolo
XIII, malgrado le stratificazione dei secoli successivi.
La conferma dell’epoca di costruzione è constatabile
grazie ad un’iscrizione: posta sull’architrave del portale
laterale sinistro (ora murato), riporta l’anno 1211.
Questa è una data significativa perché corrisponde
all'approvazione pontificia ufficiale dell’ordine degli Umiliati.
E’ un’aula unica , coperta da capriate
lignee, munita di un’ampia abside
semicircolare parzialmente ricostruita.
La parte meridionale è stata modificata nel Seicento, aggiungendo
la sacrestia
e poco dopo il piccolo campanile a sezione triangolare.

|