IL
CONTESTO STORICO
Lo stile romanico si sviluppa tra il X ed il XIII secolo, e viene
definito con questo termine poiché le tecniche costruttive
si rifanno, in maniera semplificata, alla tradizione classica
romana e per stabilire l'analogia con la nascita delle lingue
romanze, che risalgono alla stessa epoca.
Questo stile artistico nasce in un momento di passaggio tra l’alto
e il basso medioevo, nel periodo in cui si diffondono i liberi
comuni, la borghesia dei mercanti e le lingue
volgari. Le arti figurative ebbero un nuovo impulso,
che si concretizzò con la costruzione di nuove chiese,
con apparati decorativi scolpiti o dipinti.
LE
TECNICHE COSTRUTTIVE
Il Romanico presenta un carattere unitario, con una generale tendenza
a chiarezza, organicità e rilievo e con il riferimento
a tecniche costruttive dell'antichità romana. Si utilizzano
spesso pilastri cruciformi, cripte,
matronei...
ma, contemporaneamente, offre una grande varietà di esecuzione,
secondo le diverse realtà locali.
Il sistema costruttivo romanico non si ripete, infatti, in forme
sempre uguali, ma progredisce verso forme più complesse
e diverse a seconda del contesto locale in cui è inserito.
La forma e la struttura delle chiese risultano molto diverse da
quelle costruite fino a questo momento, riscoprendo tecniche usate
dai Romani e poi dimenticate, come quelle per edificare le volte
di pietra. Tutte le soluzioni tecniche nascono dall’esperienza
diretta nel cantiere, nel provare e riprovare sistemi diversi
per risolvere i problemi che si presentavano.
Nasce così un’architettura differente a seconda della
disponibilità del materiale, della capacità delle
maestranze, del contesto e delle esigenze locali.
L’architettura ecclesiastica romanica è caratterizzata
per la funzione portante delle pareti (alternanza di pieni e vuoti),
per la presenza di decorazioni lapidee (lesene,
semicolonne,
archetti…) e per la maggiore importanza dell’architettura
sulle altre forme artistiche, quali scultura e pittura.
LA
CATTEDRALE
Elemento simbolo dell’architettura romanica è la
Cattedrale, che sorge nel centro della città, circondata
dalle abitazioni.
La cattedrale rappresenta il centro della vita della comunità
e della religiosità, dove si svolgono le più importanti
cerimonie religiose e civili.
La pianta delle chiese romaniche è normalmente a croce
latina, a tre navate, però esistono anche chiese
ad una sola navata,
longitudinale semplice, ed a pianta circolare. Per la costruzione
venivano usati materiali semplici, per la maggioranza pietra locale,
laterizi o materiali di recupero: colonne, capitelli
o conci
lapidei decorati.
LE
DECORAZIONI
Esternamente si hanno decorazioni lapidee, a cominciare dal portale,
generalmente strombato
e decorato con sculture raffiguranti scene religiose, animali
simbolici o fasce decorative di tipo geometrico o floreale.
All’interno si trovano elementi architettonici con funzione
decorativa, come capitelli
con bassorilievi costituiti da animali fantastici o da motivi
vegetali, su cui poggiano le arcate.
Talvolta l’interno può essere intonacato e poi dipinto
ad affresco
e spesso l’immagine del Cristo è collocata nel catino
dell’abside
centrale, la Vergine in quelle laterali, mentre nella parte occidentale
è rappresentato il Giudizio universale.
L’affresco nelle chiese romaniche sostituisce il mosaico
delle chiese paleocristiane, perché è più
economico e più semplice da realizzare.